Andrea28k - giovedì 2 ottobre 2008
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è quando il potere sfrutta le passioni BUONE della gente per manovrare il Paese come un burrattino. Lo so, tutti i giorni la tv ci riempie la casa di menzogne per tenere in piedi questo sistema economico-politico-mediatico di tipo mafioso, ormai chi l'ha veramente capito c'ha fatto anche il callo: questo è il mondo, questa è l'Italia.

Eppure sapere che i tg e i giornali hanno CREATO una finta notizia sui tifosi napoletani mi fa veramente bestemmiare, perchè significa sfruttare la fama di una tifoseria facinorosa per infangare una trasferta a Roma che invece non ha creato veri problemi, una trasferta che ha il merito di dimostrare -proprio perchè i napoletani sono noti per non essere degli agnellini- che il tifo appassionato e irruento non è sinonimo di violenza e devastazione.

In pratica l'informazione di regime (non chiedetemi se di dx o sx) ha trasformato un evento positivo di tifoseria nell'ennesima dimostrazione che i tifosi in trasferta sono sempre delinquenti.

Eccovi La bufala campana in 2 fette, professionalmente offerta da Enzo Cappucci per RaiNews24.









PD

Etichette: , , ,

 
Andrea28k - giovedì 10 aprile 2008
Alle elezioni nazionali di 2 anni fa votai l'Italia dei Valori, stavolta penso non lo farò. Non perchè Di Pietro & Co. si siano macchiati di peccati gravi, ma perchè mai come stavolta penso che questo voto sia decisamente inutile.
Sono sempre stato contro l'annullamento o peggio il nonvoto, ma ho cambiato idea. Per quanto mi riguarda è chiaro che perderemo queste elezioni, a prescindere da quale coalizione prenderà più voti.

Parlar male di tutti i partiti sarebbe difficile, mi accontenterò dei maggiori.

PDL - Di Silvio(nato nel 1936) ormai si può dire di tutto, non perchè sia scontato parlarne male ma perchè effettivamente è stato protagonista di tante vicende criminose e immorali.
Dall'appartenenza alla loggia massonica P2 allo stalliere mafioso di Arcore, dalla corruzione di giudici fatta da Previti che gli ha permesso di impadronirsi della Mondadori alle leggi ad personam che più volte gli hanno fatto evitare il carcere, dal debito pubblico tornato ad aumentare dopo 10 anni alle famose riduzioni delle tasse fatte però ai ceti abbienti, dalla cacciata dalla RAI di Biagi, Santoro e Luttazzi alla sua smentita dopo la morte di Biagi con queste parole: "Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato".
Di ancora più recente abbiamo i senatori della maggioranza comprati facendo assumere alla RAI "ragazze segnalate" e la finta cordata per l'Alitalia.

PD - Veltroni(nato nel 1955) e il suo partito si somigliano moltissimo, presentati come una cosa nuova, nata dal basso, dalla volontà del popolo e dalla sua volontà espressa nelle primarie, rinnovatore, moderno, bellissimo, eppure.. eppure ti trovi che a fianco al suo volto (nuovo) ci sono i volti (vecchi) di D'Alema, Fassino e Rutelli.. eppure ti trovi che le primarie del PD nascono con le liste bloccate e un premier già deciso senza veri rivali.
A questo punto che dovrebbe pensare il popolo di centro-sinistra? Che il PD non è tanto nuovo perchè continuerà ad essere comandato dagli stessi burrattinai amici dei banchieri? Che il Porcellum -che impedisce la preferenza- è piaciuto talmente tanto al centro-sinistra da bloccare le liste per poterlo imitare durente le primarie? Che se si fosse voluta VERAMENTE una legge elettorale nuova, 2 anni di tempo sarebbero stati sufficienti, altrimenti riuscire a mettere insieme due terzi del parlamento in 30 giorni per votare l'indulto sarebbe stato un vero miracolo. Che se Veltroni voleva fare una legge elettorale per il bene del Paese e non per il tornaconto di PD e PDL non sarebbe andato diretto a discuterne nel salotto di Berlusconi, ma avrebbe lavorato in Parlamento..

Arcobaleno - Bertinotti(nato nel 1940) dopo essersi cuccato da Prodi la seconda carica dello stato torna a dirigere il partito. Come presidente della Camera amo ricordarlo per alcune sue parole memorabili: "Mi auguro che possa essere trasformato in realtà con il varo dell'indulto l'appello di Giovanni Paolo II". Complimenti Fausto, sentire un comunista che cita il Papa a sostegno delle proprie convinzioni è un evento veramente raro. Sentire un comunista italiano che cita il Papa per sostenere l'indulto per azzerare le condanne di molti parlamentari di Forza Italia, di bancarottieri, corruttori, estorsori ed imprenditori che "rimuovono le cautele contro infortuni sul lavoro" è un evento direi unico.
Ovviamente i complimenti si estendono anche ai parlamentari comunisti e ambientalisti che si son fatti scivolare tranquillamente il rifinanziamento in Afganistan, il raddoppio della base di Vicenza con testate nucleari, il non riconoscimento delle coppie di fatto, un pacchetto welfare amatissimo da Confindustria, un bonifico alle banche per il 30% del TFR nazionale(il silenzio-assenso funziona) tanto per ridare una possibilità a questi enti privati che con il crack Cirio, il crack Parmalat e i bond argentini avevano un po' perso la fiducia degli Italiani.

Ripeto, andremo a votare con la consapevolezza di aver già perso le elezioni, continuando a legittimarli e accontentandoci ancora una volta del meno peggio.
Io annullerò :(

Etichette: , , , ,

 
Andrea28k - venerdì 21 dicembre 2007
Silvio Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo (eletto dagli italiani di Australia) e di altri senatori della Repubblica.

Come vuole tradizione lo scandalo nasce in maniera casuale, i pubblici ministeri stanno indagando su un giro di iperfatturazioni che nasconde la costituzione all'estero di fondi neri. I personaggi coinvolti e i loro contatti fanno parte del mondo della fiction e della Rai, come il presidente di Raifiction Agostino Saccà.

Le testimonianze sono due. Una telefonata intercettata tra Saccà e Berlusconi il 21/06/2007, e la dichiarazione alle autorità del senatore "australiano" Nino Randazzo.

LA TELEFONATA
Nell'intercettazione Saccà chiede aiuto a Berlusconi per eliminare i contrasti che nel consiglio di amministrazione della RAI dividono "i suoi consiglieri", quelli della Casa delle Libertà, e Saccà ricorda che all'interdo del Cda "la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la.." sconfitta della destra alle elezioni. Saccà da buon sottoposto evita di nominare quel brutto momento al "Presidente".
Nella telefonata si passa poi alle pressioni di Bossi per la fiction sul Barbarossa, infine il Cavaliere fa quattro nomi di candidate attrici (da favorire?): Elena Russo, Evelina Manna, Antonella Troise, Camilla Ferranti. Berlusconi spiega che non sono tutte affar suo perché "la Evelina Manni mi è stata segnalata da un senatore del centro-sinistra che mi può essere utile per far cadere il governo".

LA DICHIARAZIONE
Ci troviamo prima della famosa spallata andata male, Berlusconi ha assolutamente bisogno di senatori che passino dalla sua parte, qui appare Nino Randazzo. Al senatore viene analizzata la denuncia dei redditi, tanto per intuirne il prezzo sul mercato, poi viene convocato dal Cavaliere.

Quel che accade nella residenza romana di Berlusconi il senatore lo racconterà ai pubblici ministeri, è la testimonianza numero due. Berlusconi lo lusinga, se Randazzo cambierà cavallo potrà essere viceministro degli Esteri o sottosegretario con la delega per l'Oceania (al senatore Edoardo Pollastri eletto in Brasile, viene promessa la delega come sottosegretario al Sud-America). Randazzo sarebbe stato il numero 2, appena dietro Berlusconi, nella lista nazionale alle prossime elezioni e l'intera campagna elettorale sarebbe stata pagata dal Cavaliere. Randazzo rifiuta.
Che immagine. Da un lato un piazzista 71enne, da sempre compratore di tutto e tutti (politici, giudici, finanzieri, avvocati), dall'altro un giornalista 75enne, un uomo d'altri tempi che non è disposto a farsi comprare perchè ha una sua moralità.

"Randazzo ricorda ai pubblici ministeri un bizzarro episodio che gli era occorso in estate, in luglio. Passeggiava nella Galleria Sordi, in piazza Colonna a Roma. Come d'incanto, come apparso dal nulla, si ritrova accanto un imprenditore australiano, Nick Scavi. L'uomo lo apostrofa così: "Voglio offrirti la possibilità di diventare milionario. Ti darò un assegno in bianco che potrai riempire fino a due milioni di euro". Randazzo rifiuta l'avance." (Giuseppe D'Avanzo)

Bentornato Silvio, le tue porcate ci mancavano. Ci aiutano a ricordare con quale soggetto Veltroni sta cercando di accordarsi (fuori dal Parlamento) per la legge elettorale che dovrebbe aiutare a governare l'Italia.

Questa è l'intercettazione:


Etichette: , , , , ,

 
Andrea28k - mercoledì 5 dicembre 2007
Le buone notizie sono già finite, volevo fare un post mio ma l'articolo di Marco Travaglio merita veramente.

"Clementina Forleo non è una donna di mondo. Nonostante gli avvertimenti, non ha ancora capito come vanno le cose in Italia. Se. Come già i suoi colleghi del pool Mani pulite, trascorre le giornate tra la Procura di Brescia (interrogata dai pm Tarquini e Salamone: gli stessi che imbastirono decine di inchieste su Di Pietro, Navigo, Colombo e Boccassini, senza cavarne un ragno dal buco) e il Csm, fra un procedimento disciplinare e una procedura di trasferimento per incompatibilità ambientale, è perché non si è fata furba.

Eppure le sarebbe bastato poco per vivere tranquilla. Rispondere di no alla Procura che nel 2005 le chiedeva di intercettare il governatore Fazio e i furbetti i quali, ben coperti a destra e a sinistra, stavano scalando due banche e il primo giornale d’Italia. Rispondere di no ai pm che chiedevano di sequestrare azioni e plusvalenze della banda del buco, bloccando le scorribande su Antonveneta, Bnl e Rcs e facendo recuperare allo Stato 93 milioni. Rispondere di no al pool che chiedeva di inviare alla Camera le telefonate tra i furbetti e 6 parlamentari, 3 forzisti e 3 Ds, per avere il permesso di usarle contro i furbetti e contro 2 parlamentari (D’Alema e Latorre). Anzi, meglio: mangiarsi i nastri con quelle imbarazzanti conversazioni, anziché farli trascrivere, onde evitare che la gente si facesse un’idea dei propri rappresentanti.

O ingannare le Camere, raccontando una bugia, e cioè che le telefonate – una volta autorizzate – sarebbero state usate solo contro i furbetti, non contro i politici. Quando poi un alto magistrato, uomo di mondo, le consigliò – lei racconta – di stare attenta a depositare le telefonate Unipol, Clementina avrebbe dovuto dare ascolto a lui anziché alla legge e alla coscienza, anziché segnalare la “pressione” ad alcuni colleghi e poi al Csm.

Quando poi vide, in piazza Duomo, alcuni poliziotti che pestavano un magrebino, avrebbe fatto meglio a voltarsi dall’altra parte e girare l’angolo, anziché intervenire a fermarli. E quando notò che colleghi e carabinieri di Brindisi dormivano, anziché indagare a fondo sulle minacce subite dai sui genitori poco prima della loro morte in un incidente, avrebbe dovuto ringraziarli, non protestare. E quando il pm De Magistris venne spogliato delle indagini e trascinato dinanzi al Csm, avrebbe dovuto fare come quasi tutti i colleghi: fingere di non vedere e lasciarlo solo, anziché solidarizzare con lui in tv.

Quando Parlando di Paolo Borsellino e dei genitori morti tragicamente le vennero le lacrime agli occhi, avrebbe fatto meglio a inventarsi una congiuntivite: un magistrato, tanto più se donna, non deve piangere mai. Altrimenti è pazzo (soprattutto se ha appena fatto recuperare allo Stato 93 milioni di euro).

Ecco: se avesse imparato a stare al mondo, oggi la Forleo non farebbe la spola tra Brescia e il Csm. Non sarebbe accusata dal Pg della Cassazione di “negligenza grave e inescusabile”, di aver “violato gli obblighi di correttezza, equilibrio e imparzialità” e financo di aver “leso la reputazione, il prestigio e l’immagine di uomini politici”. Perché, com’è noto, la colpa è sempre di chi le cose le scopre e le racconta, non di chi le fa. La Forleo non l’ha capito, o non l’ha voluto capire. Non s’è nemmeno iscritta a una corrente Anm, non si meraviglie se l’Anm non ha speso una parola in sua difesa.

Dalla desolante lettura del capo d’incolpazione firmato dal Pg della Cassazione, che ricalca le memorie difensive dei politici coinvolti nel caso, si scopre che il gip non avrebbe dovuto chiedere al Parlamento il permesso di usare le telefonate dei politici perché la Procura non li aveva ancora indagati. Forse il Pg ignora che il pm Francesco Greco aveva dichiarato che, in base alla legge Boato, non si posso indagare parlamentari per telefonate non autorizzate. Fu proprio per avere l’autorizzazione che il gip avvertì le Camere che nelle bobine emergevano, da parte di politici, “complicità nel disegno criminoso”, cioè nell’aggiottaggio dei furbetti.

Fu – scrisse Franco Corsero – un segno di “troppa lealtà”: è per troppa lealtà al Parlamento che il gip deve pagare? Per aver applicato la legge Boato, poi fatta a pezzi dalla Corte Costituzionale? Si sperava che questi orrori sarebbero finiti col governo Berlusconi. Invece, da lunedì, compariranno al Csm l’unico pm che indagava sul premier e sul Guardasigilli e l’unico gip che si sta occupando del ministro degli Esteri. Due magistrati a caso."



Etichette: , , , , ,

 
Andrea28k - venerdì 30 novembre 2007
Volendo copiare Report e la sua rubrica "Goodnews" potrei inserire questo post nella sezione delle buone notizie.

Il 23/11/2007 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi 2 commi della legge Boato in cui si stabilisce che, nel caso in cui il Parlamento non conceda l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni indirette o casuali di conversazioni a cui ha preso parte un parlamentare, tale materiale deve essere immediatamente distrutto.

Il punto è piuttosto semplice, la legge che purtroppo tutela i parlamentari - facendo scegliere al Parlamento stesso se agire o meno - si estende anche a coloro che vengono intercettati e che nelle proprie registrazioni si trovano casuali conversazioni di onorevoli, anche senza interesse processuale.

Sono in malafede, l'impressione è che la legge punti a cancellare quanto più materiale possibile di quello "toccato" dai parlamentari. Come a dire che è meglio cancellare troppo piuttosto che troppo poco, questo presuppone il fondato timore che qualche scheletrino possa venir fuori e che quindi conviene sempre distruggere una registrazione in più.

C'è da considerare che del materiale distrutto potrebbe anche favorire il soggetto intercettato, scagionandolo. Questo però non conta, l'obbiettivo è sempre e comunque nascondere, insabbiare, cancellare.

Fortuna che ogni tanto dall'alto una buona notizia arriva, stavolta dalla Corte Costituzionale.

Etichette: , ,

 
Andrea28k - sabato 17 novembre 2007
La mia tripla bufera è passata: una settimana di corso lavorativo fuori sede, quasi una settimana al LuccaComics e una settimana di sostituzione delle finestre con lavori di muratura e superpulizia di casa. Ora finalmente un nuovo post.

In questi giorni al Senato è stata approvata l'Azione Collettiva, chiamata spesso "Class Action" data l'efficacia che questa ha negli USA. E' l'azione legale condotta da più soggetti che richiedono il risarcimento del danno non solo a loro nome, ma per tutte la classe, ovvero per tutti coloro che hanno subito il medesimo illecito.
Lo strumento è richiesto a gran voce da tempo dalle associazioni di consumatori e ambientaliste, eppure sono in pochi ad essere soddisfatti del testo approvato. Ecco i motivi principali delle critiche alla “class action pizza-mandolino”, come la definisce EcoBlog.

1) sono legittimati ad intraprendere un’azione legale solo i consumatori e gli utenti

2) sono legittimati solo consumatori e utenti rappresentati dalle associazioni dei consumatori riconosciute per legge

3) per moderare i 2 punti appena detti, il testo prevede che altre categorie di persone (non solo i consumatori) ed altre associazioni, possano essere legittimate. Ma questo dovrà avvenire per decreto e ci vorrà l’approvazione del ministro della Giustizia (oggi Mastella), del Ministro dello Sviluppo economico e delle commissioni parlamentari competenti (oggi piene di pregiudicati e processati).
Si capisce quindi che un’associazione, per essere legittimata, debba risultare gradita a parecchie persone.

4) per gli illeciti extracontrattuali si può far causa solo alle “società fornitrici di beni e servizi nazionali e locali”, non sono quindi soggetti passivi dell’azione collettiva né la Mafia, né la criminalità organizzata, né tutti gli altri soggetti non societari

5) mentre negli Stati Uniti la sentenza del giudice è immediatamente esecutiva, da noi la sentenza di condanna non dà immediatamente luogo ai risarcimenti e non è esclusa l’azione individuale. I tribunali rischiano quindi di rimanere comunque ingolfati.

6) pare anche che l’azione collettiva non sarà – come negli USA – completamente a costo zero per chi la propone.

In pratica, tutti i vantaggi che hanno fatto il successo della class action americana, in Italia, sono stati per il momento cancellati o non sono ancora previsti: non diminuisce il numero delle cause al vaglio dei tribunali, non esiste class action a costo zero per il danneggiato e non c’è tutela per i cittadini non consumatori.

Ma non tutto è perduto: per tre motivi. Il primo è che la Camera dei deputati potrebbe – se lo volesse – porre qualche toppa. Il secondo è che il decreto che amplierà la platea dei legittimati all’uso della class action potrebbe anche rivelarsi “illuminato”. Il terzo è che il prossimo anno arriverà una proposta europea di class action che potrebbe migliorare la legge italiana.

Fonte EcoBlog

Etichette: ,

 
Andrea28k - domenica 14 ottobre 2007
Un elettore di sinistra che non ha votato per le primarie pone 10 domande alla classe dirigente del futuro Partito Democratico:

PERCHE'

1. Non avete fatto la legge sul conflitto di interessi?

2. Non avete abolito le leggi vergogna di silvio?

3. La class action non esiste ancora?

4. Il falso in bilancio e' ancora un reato minore?

5. Non avete fatto la riforma della rai per pulirla dai partiti?

6. Non avete fatto una riforma decente per la tutela dei precari?

7. Nella proposta di legge elettorale non riuscite a mettere l'ineleggibilita' dei condannati?

8. Avete incluso nelle leggi dell'indulto anche la corruzione, la bancarotta fraudolenta e il voto di scambio mafioso?

9. Gli accordi trasversali con la destra ci sono solo quando si tratta di coprire gli interessi di partito?

10. Somigliate piu' a Berlusconi che a Berlinguer?

P.D.

Scusate lo sfogo.

Etichette: ,

 
Andrea28k - domenica 7 ottobre 2007

Ieri 6 Ottobre 2007 sono stato a Roma alla presentazione pubblica della Lista Civica Nazionale, il pulman è stato organizzato da alcuni Meetup di Grillo marchigiani.

I rapporti tra la Lista Civica Nazionale e il comico genovese ultimamente sono stati un po' diffici, per questo invito a leggere il seguente post chiarificatore:

Finalmente un po' di chiarezza

In sincerità il viaggio a Roma non è stato affatto inutile, gli argomenti di cui si è parlato sul palco sono gli stessi che affronto nei meetup, al bar e al lavoro, ma che non vengono mai affrontati dai giornali, dai TG, dai nostri politici.

Etichette: , , ,

 
Andrea28k - martedì 25 settembre 2007
Mentre ero al lavoro questo pomeriggio mi chiama un amico, era molto molto incaz.ato.

Parlava molto veloce ma cmq sono riuscito a capire che nella puntata di ieri 24/09/2007 di Striscia la notizia avevano mostrato un servizio su una super evasione fiscale ad opera delle ditte concessionarie delle slot machine, il mancato incasso ammontava a 98 miliardi di euro. Novantotto miliardi di euro.
La denuncia partiva da 2 giornalisti genovesi del giornale Secolo XIX che avevano provato a chiedere spiegazioni a Visco senza però avere risposte.

Essendo un commerciante, il mio amico si lamentava del fatto che LUI doveva temere una multa per non aver emesso uno scontrino, mentre c'era gente che si permetteva di non pagare imposte a 9 zeri. Poi però mi racconta brevemente che secondo i 2 giornalisti dietro alle concessionarie di slot machine e ai gestori di sale bingo ci sono i partiti della maggioranza e dell'opposizione, ormai siamo in tutti malafede e ci basta questo particolare per emettere una sentenza.
La telefonata si chiude ed entrambi sappiamo perchè lui deve fare gli scontrini, perchè lui non ha il potere dei partiti politici.
E' giustizia spicciola, ma ultimamente viene fuori molto spesso e in tanti discorsi, ci sarà sicuramente un motivo..

Ne parlo con un collega che mi ricorda che sul blog di Grillo (ancora lui) la notizia è vecchia. La trovo, il post risale al 12 Agosto 2007 ed è molto bello perchè riporta la lettera con cui i 2 giornalisti (Menduni e Sansa) richiedono al direttore dei monopoli di stato Giorgio Tito delle spiegazioni, vi consiglio di leggerla.

Piccola nota da uno che è sempre in malafede: i 2 giornalisti lavorano per un giornale importante, sbandierano la notizia da mesi, sono finiti sul blog di Grillo a metà Agosto, PERO' per finire in televisione hanno bisogno di Striscia la notizia.
I tg di cosa ci hanno parlato questa estate?

La lettera dei 2 giornalisti al direttore dei monopoli:
http://www.beppegrillo.it/2007/08/bische_di_stato.html

Il video del servizio di Striscia su YouTube:
Video striscia

Il video del servizio sul sito di Striscia:
Video striscia

PS: a chi non fosse chiaro il titolo del post, l'amicone è detto Puffo :D

Etichette: , , ,

 
Andrea28k - mercoledì 19 settembre 2007
Son sincero, la proposta di Grillo delle liste elettorali mi ha spiazzato, non mi aspettavo una mossa così forte così presto. Per come la penso sono uno strumento perfettamente coerente con tutto quello che il comico ha sempre detto, dopotutto un partito è ben altro rispetto a gruppi di persone che si candidano per il proprio comune cercando di portare avanti le idee che li ha spinti ad andare in piazza.
Sono preoccupato però, i media sfrutteranno questa mossa per attaccarlo, anzi lo stanno già facendo.
Per il resto sono contento, servirà COME MINIMO a far riavvicinare alla politica tanta gente finora nauseata (soprattutto i giovani) e magari si comincierà a ripulirla un po', perchè da fuori, dalla rete, dai bar, dalle piazze possiamo fare veramente ben poco se non abbiamo dei rappresentanti veri che portano avanti le nostre richieste.

Per quanto riguarda l'informazione invece sono abbastanza incazzato, i media che prima avevano ignorato il V-DAY ora ci stanno bombardando di notizie su Grillo.. PERO' non ci dicono niente della marea di persone che gli stava davanti a Bologna!
Lo stanno trasformando in un tormentone per far stancare la gente e togliere significato al V-DAY, distraendoci dal motivo per cui 340.000 persone sono andate in piazza a firmare e protestare.

(Con questo ho risposto anche al commento di Basti al precedente post)

Etichette: , , , , , ,